L’emergenza per il Coronavirus, il susseguirsi dei vari decreti, e le misure di sicurezze imposte per la salute di tutti, hanno modificato di fatto la vita, le abitudini, la quotidianetà delle persone. Questi cambiamenti comportamentali, e l’auto-isolamento, hanno avuto effetti sull’economia, sul mercato e sul commercio, in particolar modo sul commercio elettronico. In questa quadro generale delle cose, in questa prospettiva, il settore del commercio elettronico ha subito un impennata, portando a cambiamenti epocali che avranno conseguenze in futuro. Prima dell’emergenza Covid-19, infatti, l’acquisto online interessava circa il 30% degli utenti che navigano in rete, oggi invece questo dato è aumentato al 75% dimostrando, che la maggior parte non era abituata all’acquisto online. Gli acquisti online che negli anni hanno portato alla crescita di market place in tutta Europa, negli ultimi mesi si è sviluppato molto in Italia. L’incremento è stato fenomenale vedendo tra l’altro la crescita delle vendite in settori che prima non venivamo molto apprezzati nella rete : food & grocery, il trend è iniziato in Lombardia, Veneto e Emilia Romagna, le tre regioni più colpite dal coronavirus. Catene di distribuzione alimentare (GDO) come Carrefour, La Coop, Esselunga, hanno visto crescere la richieste nel giro di pochissimo tempo. Oltre a questi, hanno visto l’aumento delle vendite settori come l’informatica, l’ elettronica, articoli per lo sport e servizi di abbonamento streaming e on demand. Quello che salta all’occhio in questa fase è come questa abitudine, prima più inusuale per i “navigatori” italiani, rispetto al resto di Europa, ha portato per esigenze ovvie, un aumento che sicuramente non si fermerà dopo questa emergenza. Molti hanno imparato l’importanza e la velocità di un click.

Ma quali sono i siti e-commerce che funzionano? Chi è davvero competitivo sul mercato?

Gli aspetti da non sottovalutare, principalmente sono 4: la velocità di un sito, la gestione del magazzino e della logistica, l’assistenza clienti e la disponibilità della merce da evadere” .

Tra questi, uno degli aspetti fondamentali è quello dell’assistenza clienti, che hanno bisogno di costanti rassicurazioni. Molti, ripetiamo si trovano di fronte ai primi acquisti online. Quello che oggi serve per poter vendere online, sono aziende, imprese capaci di vendere rispettando il codice del consumo, rassicurare l’utente che effettua l’ordine, essere il più possibile espliciti, semplificare la fase di c-out dell’ordine stesso e soprattutto avere una buona capacità di problem solving. D’altro canto, anche per l’imprenditore ricevere l’ordine online non deve rappresentare un momento di crisi.

In questo senso quello che si può sviluppare, con un metodo che abbiamo già adottato per alcuni dei nostri clienti e-commerce è quello di interconnettere le diverse piattaforme software con un sistema capace di riepilogare tutti gli ordini che si ricevono convertendo gli stessi su formati di fogli di lavoro excel, facili da esportare in cartelle sul desktop.

Inoltre, considerando che questo periodo porterà a modificare per sempre alcune delle nostre abitudini, l’aumento della crescita delle aziende che aderiranno a forme di siti e-commerce, sarà notevole, pertanto affidarsi ad esperti del settore può fare la differenza.

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